Gli omega3 riducono il rischio di demenza - Residenza Villa Arcadia

Carenza di ferro, aumenta il rischio cardiovascolare?


Che relazione c’è tra la salute cardiovascolare e i livelli di ferro nell’organismo? Chi presenta una carenza di questo prezioso minerale ha un maggior rischio cardiovascolare? Le evidenze prodotte dalla ricerca scientifica non sono ancora definitive e hanno fornito Leggi altro

Diverticolite, niente alcolici e bevande gassate


Quando i diverticoli, non solo si sono formati, ma si sono anche infiammati, si è colpiti da diverticolite. Il trattamento di questo disturbo del tratto gastrointestinale prevede nei casi non gravi l’adesione a una dieta particolare, oltre che la Leggi altro

Salute dei reni, quanta acqua bere?


Il nostro corpo è costituito in buona parte da acqua, in una percentuale che tocca quasi il 60%. È impossibile vivere senz’acqua ed è necessario mantenerne l’equilibrio interno soprattutto durante la stagione calda, quando attraverso il sudore ne espelliamo Leggi altro

Demenza, chi dorme più di nove ore a notte ha un rischio maggiore?


Il sonno in eccesso come potenziale marcatore del rischio di demenza. Dormire regolarmente oltre nove ore a notte sarebbe infatti associato a un rischio doppio di sviluppare demenza nell’arco di dieci anni rispetto a chi, ogni notte, ne passa Leggi altro

Longevità e benessere, aumentano negli anziani altruisti


Vivono più a lungo e vivono meglio le persone che, in età avanzata, si prendono cura degli altri con un atteggiamento di supporto e aiuto, che tiene però conto del “ama il prossimo tuo come te stesso, non più Leggi altro

Omega-3-545x400Gli omega 3 ormai famosi perché fanno bene al cuore riducono anche il rischio di demenza, una delle forme di malattie neurologiche degenerative che colpiscono soprattutto il cervello degli anziani. Grazie alla loro azione anti infiammatoria, gli omega 3 aiutano a ridurre il rischio di demenza, in particolare perché si ritiene che incrementando il dosaggio di omega 3 sia possibile ridurre il rapporto omega6/omega3 e prevenire così i meccanismi infiammatori a carico del cervello e quindi anche la demenza – spiega il professor Alberto Albanese, Responsabile dell’Unità Operativa di Neurologia di Humanitas. – Gli omega 3 sono acidi grassi poli-insaturi che raggiungono il cervello attraverso la barriera emato-encefalica, una speciale struttura con funzione di filtro che permette il passaggio selettivo di alcune sostanze al cervello mentre blocca altre. Gli omega 3 sono distinti dagli omega 6, un altro tipo di acidi grassi essenziali che, se in eccesso e, come suggeriscono alcuni studi, in un rapporto elevato omega6/omega3 possono causare infiammazione e facilitare le malattie neurologiche degenerative, tra cui la demenza. Questo però non suggerisce di eliminare gli acidi grassi omega 6, presenti in oli di semi, frutta secca e legumi, perché sono costituenti necessari per il cervello e la loro assunzione non può essere ridotta. Invece, aumentare l’assunzione di omega 3, in particolare dal pesce di mari freddi come il salmone, dall’olio e dai semi di lino e di chia, aiuta a riequilibrare il rapporto omega6/omega 3correttamente bilanciato verso gli omega 3 e quindi a favore della prevenzione della demenza.

Fonte: Humanitas

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