Longevità e benessere, aumentano negli anziani altruisti - Residenza Villa Arcadia

Carenza di ferro, aumenta il rischio cardiovascolare?


Che relazione c’è tra la salute cardiovascolare e i livelli di ferro nell’organismo? Chi presenta una carenza di questo prezioso minerale ha un maggior rischio cardiovascolare? Le evidenze prodotte dalla ricerca scientifica non sono ancora definitive e hanno fornito Leggi altro

Diverticolite, niente alcolici e bevande gassate


Quando i diverticoli, non solo si sono formati, ma si sono anche infiammati, si è colpiti da diverticolite. Il trattamento di questo disturbo del tratto gastrointestinale prevede nei casi non gravi l’adesione a una dieta particolare, oltre che la Leggi altro

Salute dei reni, quanta acqua bere?


Il nostro corpo è costituito in buona parte da acqua, in una percentuale che tocca quasi il 60%. È impossibile vivere senz’acqua ed è necessario mantenerne l’equilibrio interno soprattutto durante la stagione calda, quando attraverso il sudore ne espelliamo Leggi altro

Demenza, chi dorme più di nove ore a notte ha un rischio maggiore?


Il sonno in eccesso come potenziale marcatore del rischio di demenza. Dormire regolarmente oltre nove ore a notte sarebbe infatti associato a un rischio doppio di sviluppare demenza nell’arco di dieci anni rispetto a chi, ogni notte, ne passa Leggi altro

Longevità e benessere, aumentano negli anziani altruisti


Vivono più a lungo e vivono meglio le persone che, in età avanzata, si prendono cura degli altri con un atteggiamento di supporto e aiuto, che tiene però conto del “ama il prossimo tuo come te stesso, non più Leggi altro

Vivono più a lungo e vivono meglio le persone che, in età avanzata, si prendono cura degli altri con un atteggiamento di supporto e aiuto, che tiene però conto del “ama il prossimo tuo come te stesso, non più o prima di te – sottolinea la dottoressa Katia Rastelli, psicologa dell’ospedale Humanitas. – Come dimostrato da uno studio pubblicato su Evolution and Human Behavior che per 20 anni ha seguito 500 anziani, per lo più nonni che si occupavano di nipoti e figli, ma anche di persone al di fuori della famiglia, questo atteggiamento di cura ha effetti positivi sul benessere psicologico e sulla longevità. Mettersi in relazione con gli altri, tenendo in adeguata considerazione anche i propri bisogni di riposo, benessere e conservazione dell’energia, cioè senza esagerare nel coinvolgimento fisico ed emotivo, aiuta gli anziani a dare valore alla propria vita, di pensare meno ai propri problemi ma anche di confrontarsi con gli altri, allontanando l’isolamento e condividendo pensieri ed emozioni. Al contrario invece, sentirsi inutili, sentire di non avere le risorse per far fronte alle richieste della vita, che con l’invecchiamento diventano più difficili da affrontare, genera stress che influisce negativamente sul benessere e sulla longevità. Infatti, secondo i dati dello studio, la metà degli anziani coinvolti nella cura degli altri erano ancora vivi dopo 10 anni dall’intervista mentre la metà di chi non si era preso cura di nessuno era già morto dopo 5 anni. Per questo è importante aver esercitato, fin da giovani, l’intelligenza emotiva, cioè l’empatia che aiuta a creare e rinforzare una rete di supporto per dare e ricevere quell’aiuto che fa star bene, dà senso e valore alla propria vita anche da anziani. Senza dimenticare che, oltre ad aumentare l’aspettativa di vita e il benessere, il confronto con gli altri, il trascorrere del tempo di qualità socializzando e prendendosi cura degli altri, aiuta anche a mantenere efficienti l’attenzione e la memoria, ovvero le funzioni cognitive superiori.

Fonte: Humanitas

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